Vincitore del Premio Nebula nel 2012 questo racconto lungo ha consacrato l'astro nascente di Aliette de Bodard, una delle autrici emergenti piÚ interessanti della fantascienza mondiale. Su una stazione spaziale ai margini della civiltà si contrappongono due culture: quella della famiglia, della tradizione, dei valori profondi, e quella della ricchezza, dell'immagine, dell'apparenza che nasconde e rischia di soffocare la personalità stessa. Esiste una possibilità di incontro tra questi due mondi?
Aliette de Bodard, scrittrice francese di origini vietnamite, è uno dei nomi di maggior rilievo nella fantascienza contemporanea emergente. Vincitrice nel 2007 del prestigioso premio Writers Of Tne Future, finalista nel 2009 al premio John Campbell come miglior nuovo autore, è stata consacrata dalla vittoria al premio Nebula e al premio Locus col racconto lungo Immersione. Il suo romanzo breve Stazione rossa è arrivato in finale al premio Nebula e al premio Hugo. Nata negli Stati Uniti e cresciuta tra gli USA, Londra e Parigi, è perfettamente bilingue; studi di matematica applicata e informatica, ingegnere di professione (la prestigiosa Ãcole Polytechnique), ma con precoci interessi letterari che lâhanno portata a frequentare i corsi di scrittura dellâOrson Scott Cardâs Literary Bootcamp. Come molti altri autori di ascendenza non anglosassone, introduce nelle sue storie temi tipici di tradizione letterarie cui siamo forse meno avvezzi; nel caso specifico la famiglia, lâonore, il contrasto tra modernità e tradizione, la lotta della donna contro il suo ruolo subordinato; temi ancor oggi attuali nella letteratura cinese e dellâEstremo Oriente in generale.